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MOTIVATI al 100% oppure BASTA!


28 maggio 2014 Facebook Twitter LinkedIn Google+ Agenzie Immobiliari


Lettera aperta

 

Un Agente Immobiliare abilitato, un paio di scrivanie, 1 o 2 computer, una piccola multifunzione, una linea telefonica + l’ADSL, un telefono cellulare, qualche raccoglitore, poca cancelleria e da tre a sei mensilità per affitto e cauzione di un ufficio di una trentina di metri quadrati. L’agenzia immobiliare adesso è pronta per produrre.
Cosa?
Costi naturalmente!
Non prendiamoci in giro, oggi più che mai, non si può portare avanti nessuna attività facendosi trascinare dall’inerzia, aspettando più o meno passivamente che sopraggiungano eventi positivi. Men che meno questo è possibile per un’agenzia immobiliare.

PRIMO: fare tutto il possibile per attivare quanti più canali, tali da garantire un flusso costante di potenziali Clienti (locatori e venditori – locatari e acquirenti);
SECONDO: fare tutto il possibile per mantenere un dialogo costante con un numero elevato di potenziali Clienti;
TERZO: fare tutto il possibile per avere ogni mese, nel proprio portafoglio offerte, l’immobile o gli immobili che consentano, con ragionevole certezza, la conclusione di uno o più affari;
QUARTO: non accettare l’ipotesi di far terminare un mese senza concludere neppure un affare;

Ciascuno di questi obiettivi è strettamente interconnesso agli altri; raggiungerli tutti richiede uno sforzo notevole e costante, prima di tutto in termini di IMPEGNO PERSONALE. Volere fortemente volere! Prima raggiungere i risultati intermedi per poi avere quello finale. Bisogna crederci! E soprattutto, bisogna essere disposti a crederci anche un attimo dopo aver sperimentato l’insuccesso, aggiustando il tiro e mettendoci più energia di prima.

Tuttavia non bisogna farsi troppe illusioni, difficilmente si potranno raggiungere tutti i suddetti obiettivi, senza il supporto di partner e/o collaboratori, senza un minimo di struttura organizzata.

Mentre scrivo mi rendo subito conto di due cose:
ho solo sfiorato una serie di argomenti, così importanti, che ciascuno di essi è meritevole di innumerevoli considerazioni. Chssà, forse, man mano, verranno fuori;
non sto dicendo niente di nuovo, di originale. Ma a volte è utile ricordare a noi stessi cose che sapevamo già, ci aiutano a riflettere, a volgere lo sguardo nella direzione giusta, a porci le domande giuste, le uniche che possono darci le risposte giuste e farci prendere decisioni importanti. La prima domanda da porsi è:
nel fare quello che sto facendo, sono motivato al 100%?
Se la risposta è si allora la seconda domanda è:
come posso orientare al meglio i miei sforzi?
Se invece la risposta è no le altre domande sono:
perchè?
Mi piace ancora fare questo lavoro?
Provo piacere nell’immaginarmi nuovamente motivato, come forse lo ero quando ho iniziato?
Ed eventualmente, come posso diventare motivato al 100%?
Per essere chiari, la motivazione al 100% è quella potente molla che ci fa alzare dal letto al mattino o dalla sedia durante la giornata, è quella “droga” che non costa nulla e fa solo bene e che ci fa sentire la stanchezza solo dopo aver lavorato intensamente e duramente verso gli obiettivi e non già al pensiero di dover iniziare a farlo.

Antonino Italiano – amministratore di Treì S.r.l. http://www.trei.it/

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